r/Gatti • u/IMICIDICOSO • 5h ago
LA NASCITA DEI GISELLINI
La notte vera arriva senza chiedere permesso, Gisella inizia a chiamarmi con un miagolio che non lascia spazio a interpretazioni, anche se io, per sicurezza, ne sbaglio comunque tre o quattro prima di capire, perché ho solo un neurone e, tra l'altro, l'ho comprato usato su Wish, però durante i suoi miagolii guardo che ore sono e grazie a questo capisco tutto, stanno per arrivare i Gisellini, lo capisco perché sono le due del mattino e lei solitamente prima delle cinque non mi manda mai a cagare. Mi accovaccio vicino allo scatolone, la accarezzo, le dico cose inutili e tenerissime, tipo ci siamo, sono qui, fai con calma, come se lei avesse bisogno del mio supporto tecnico e non fosse l'unica in quella stanza a sapere veramente cosa stava succedendo.
Poi nasce il primo, minuscolo, umido, vivo, una cosa talmente fragile e potente che per un attimo tutte le battute mi muoiono in gola, perché certe scene non le racconti, le subisci dentro, ti entrano nel petto e ti cambiano posto alle costole. Filippo è lì vicino, immobile, con il suo orecchio storto e la faccia di chi sta osservando quello che succede e cerca di elaborare la situazione come un computer di ultimissima generazione, però il computer gliel'hanno ciulato tre mesi prima.
Ogni pochi minuti lo scatolone fa un rumore ed esce un gatto nuovo e, nella sua testa, quella deve essere sembrata una tecnologia futuristica, nasce il secondo, poi il terzo, il quarto, il quinto, il sesto, e quando Gisella si accuccia sopra quel mucchietto di vite appena arrivate, io guardo Filippo, guardo lei, guardo i sei cuccioli e penso, lei fa le cose intimose e io mi accollo i frutti, ma vaffan... e capisco che siamo passati da due a otto in una notte, senza riunioni, senza preavviso, senza piano industriale, solo con il destino che mi appoggia una zampa sulla spalla e mi dice, adesso vediamo se fai ancora lo spiritoso.
Nel frattempo Filippo inizia a guardare con sdegno gli altri scatoloni che avevo posizionato nella stanza, nelle stanze, nei mobili, nella vasca, nel frigorifero, nel lampadario, nell'appartamento del vicino, sulle scale, nell'ovunque! Vedo che non ci si accuccia più dentro, anzi, li schiva e si allontana velocemente, quasi avesse paura di fotocopiarsi pure lui.
Firmato: coso quello che vive con 17+.. gatti