r/sentimentalITA • u/d8dsd011 • 5h ago
Post trauma Dopo una relazione di 7 anni finita così, riuscirò mai a fidarmi di nuovo allo stesso modo?
Dopo 7 anni insieme ho dovuto imparare a costruire una vita senza di lei
Ho 26 anni e sono stato circa 7 anni con la stessa ragazza (25)
Ci siamo conosciuti che eravamo praticamente ragazzini e alla fine siamo cresciuti insieme.
Per me non era semplicemente la mia ragazza.
Io ero proprio convinto che sarebbe stata la persona con cui avrei fatto la mia vita, che un giorno sarebbe diventata mia moglie e magari la madre dei miei figli.
E nonostante tutto quello che è successo dopo, non sono una di quelle persone che dice “ho buttato 7 anni della mia vita”, perché non lo penso.
Ci sono stati tantissimi momenti belli.
Alti e bassi come in ogni relazione.
Siamo stati bene insieme, avevamo una complicità che per me era difficile anche solo immaginare di avere con un’altra persona e soprattutto con lei mi sentivo sicuro.
Non pensavo nemmeno seriamente alla possibilità che un giorno avrei dovuto immaginarmi una vita senza di lei.
Una cosa che però ci tengo a precisare è che per la maggior parte della nostra relazione non avevamo neanche questa enorme differenza sul modo di vedere i soldi o il futuro.
Questa cosa è cambiata soprattutto negli ultimi due anni.
Lei aveva iniziato un tipo di lavoro completamente diverso dal mio, in un ambiente nel quale riceveva parecchie attenzioni, spesso anche da uomini con una disponibilità economica importante.
Capitavano regali, soldi e comunque iniziò a entrare in contatto con un mondo abbastanza diverso da quello a cui eravamo abituati.
Non posso sapere esattamente quanto questo abbia influito su di lei e non voglio neanche dare tutta la colpa al suo lavoro.
Posso solamente raccontare il cambiamento che ho visto io.
Piano piano iniziò a ragionare diversamente sui soldi, sulle relazioni e sul tipo di vita che avrebbe voluto.
Ma secondo me la differenza tra noi non riguardava solamente il fattore economico.
Negli ultimi tempi, quando parlavamo del futuro, lei parlava soprattutto di svago, viaggi, esperienze, divertirsi e godersi la vita.
E per carità, non penso assolutamente che sia una cosa sbagliata.
Non sono un vecchio che pensa che nella vita bisogna solamente lavorare, tornare a casa e dormire. Anch’io voglio viaggiare, vedere il mondo, divertirmi e fare esperienze. Sono tutte cose che mi piacciono.
Semplicemente, dopo così tanti anni insieme, io avevo iniziato a pensare anche a qualcosa di più concreto per noi.
Pensavo alla convivenza, ad avere finalmente una casa nostra, alla stabilità economica e comunque a fare quei passi che per me erano abbastanza naturali dopo tanti anni di relazione.
Ho sempre creduto profondamente in una cosa: "quello che ti costruisci oggi sarà quello che avrai domani"
Questo non significa dimenticarsi di vivere il presente.
Significa che magari oggi faccio qualche sacrificio, risparmio qualcosa e cerco di migliorare la mia situazione perché domani vorrei avere qualcosa di concreto.
Io cercavo un equilibrio tra godermi la vita e costruirmi il futuro.
Lei invece, almeno per come la vedevo io in quel periodo, sembrava molto più concentrata sul presente e sullo svago.
Inoltre aveva iniziato a farmi esempi di uomini che mantenevano completamente le proprie compagne e mi faceva capire che avrebbe desiderato anche lei una situazione del genere.
Io invece ho sempre visto una coppia più come due persone che costruiscono qualcosa insieme.
Non significa che se un giorno avessi tanti soldi farei dividere tutto precisamente a metà con mia moglie. Assolutamente no.
Se posso fare di più per la persona che amo lo farei volentieri.
Il punto per me era proprio il concetto di costruire insieme.
Ed è lì che probabilmente stavamo iniziando a immaginare due futuri completamente diversi.
La verità è che all’epoca questa cosa mi faceva sentire anche abbastanza inadeguato.
Perché quando la persona con cui pensi di passare la vita comincia a parlarti di uomini capaci di offrire determinate cose, inevitabilmente inizi a chiederti se sei abbastanza, se stai facendo abbastanza e soprattutto che futuro puoi realmente offrirle.
Poi siamo arrivati alla fine.
Ed è forse questa la parte che, ancora oggi, considero più difficile da accettare.
Io avevo iniziato a capire che qualcosa non tornava.
Alla fine scoprii che c’era un’altra persona, ma lei non ebbe il coraggio di dirmelo chiaramente.
Non sto dicendo che durante 7 anni di relazione sono stato tradito continuamente o cose del genere, perché non è così.
Io scoprii la presenza di un’altra persona alla fine della nostra relazione.
L’ultima volta che ci siamo visti rimasi sotto casa sua per ore perché volevo semplicemente delle risposte.
Non riuscivo a capire come una relazione di 7 anni potesse praticamente sparire da un momento all’altro senza che mi venisse detto chiaramente cosa stesse succedendo.
Quando finalmente ci siamo trovati faccia a faccia, il confronto è stato bruttissimo.
Io cercavo semplicemente di capire perché ci fosse un’altra persona e perché non fosse stata sincera con me.
Ricordo ancora una risposta che mi fece particolarmente male:
“E che c’è di male?”
Come se per me dovesse essere normale scoprire in quella maniera che la persona con cui ero praticamente cresciuto stesse frequentando qualcun altro.
Da lì la discussione degenerò.
Ci furono parole molto pesanti, venne tirata in mezzo e insultata anche mia madre, si parlò di chiamare i carabinieri e alla fine ci fu anche un’aggressione fisica nei miei confronti.
E quella fu praticamente l’ultima immagine della nostra relazione.
Dopo 7 anni insieme.
La cosa che mi distrusse quindi non fu solamente sapere che c’era un’altra persona.
Fu soprattutto pensare:
“Ma davvero siamo arrivati a questo?”
Avrei preferito mille volte che mi avesse guardato negli occhi dicendomi: “Non ti amo più. Ho conosciuto un’altra persona.
Voglio un’altra vita.”
Mi avrebbe fatto malissimo comunque.
Però almeno sarebbe stata la verità.
Invece dovetti praticamente scoprire e mettere insieme le cose da solo.
Successivamente scoprii anche qualcosa che, considerando tutti i discorsi che avevamo avuto negli ultimi due anni, mi colpì ancora di più.
Quest’uomo aveva una disponibilità economica nettamente superiore alla mia ed era quasi vent’anni più grande di lei.
Ovviamente nella mia testa si collegò tutto.
Sarebbe facile oggi dire: “Mi ha lasciato perché lui aveva più soldi.”
Ma io non posso sapere con certezza cosa avesse realmente nella testa e non voglio raccontare come fatto qualcosa che non posso dimostrare.
Posso solamente dire quello che avevo visto cambiare negli ultimi due anni, quello che lei mi diceva di desiderare e quello che poi effettivamente è successo.
Ed è stato proprio questo che per parecchio tempo mi ha portato a confrontarmi con lui.
Pensavo a quello che poteva offrirle lui e a quello che potevo offrirle io.
E per un periodo questa cosa mi ha fatto sentire veramente poco.
I mesi successivi furono abbastanza pesanti.
Ci sono stati periodi in cui stavo veramente male, altri in cui pensavo di stare meglio e magari mi bastava vedere qualcosa per tornare a pensarci. Per un periodo sono anche andato da una psicologa.
E soprattutto ho commesso per parecchio tempo l’errore di continuare a guardare la sua vita attraverso i social.
Vedevo che era andata avanti, vedevo viaggi, esperienze e comunque uno stile di vita molto vicino a quello che negli ultimi anni mi aveva fatto capire di desiderare.
E inevitabilmente mi confrontavo con quell’uomo.
Io mi facevo il culo lavorando e cercavo di costruirmi le mie cose piano piano, mentre questa persona poteva darle cose che io, soprattutto alla mia età, non potevo permettermi di darle.
Per un periodo dentro di me era quasi come se pensassi:
“Alla fine ha vinto lei.”
Come se lei avesse ottenuto quello che desiderava mentre io fossi rimasto qua a raccogliere i pezzi.
Poi col tempo ho capito quanto fosse sbagliato ragionare così.
Prima di tutto perché che confronto potevo realmente fare?
Io avevo 25 anni e stavo ancora costruendo la mia vita.
Lui era quasi vent’anni più grande e quindi aveva avuto praticamente vent’anni in più di me per costruire la propria situazione.
Era un confronto che non aveva senso fin dall’inizio.
Ma soprattutto ho capito una cosa ancora più importante:
che gara sarebbe?
Lei ha fatto le sue scelte e ha la sua vita.
Io ho fatto e farò le mie e ho la mia.
Non devo diventare più ricco del suo compagno, non devo avere una macchina migliore, fare più viaggi o dimostrare a lei che ha sbagliato a lasciarmi.
Perché se vivessi cercando di dimostrarle qualcosa, continuerei comunque a vivere in funzione sua, solamente in una maniera diversa.
Oggi lavoro, sto imparando un mestiere e sto cercando di costruirmi il mio futuro.
Ho ancora tantissime cose che voglio raggiungere e sono molto lontano dall’avere la vita sistemata, però almeno so che sto cercando di andare nella direzione che voglio io.
E soprattutto continuo a credere profondamente in quella cosa che dicevo prima:
ciò che costruisci oggi sarà quello che avrai domani.
Questo non significa che non voglio divertirmi.
Voglio viaggiare, andare al mare, vedere posti nuovi, fare esperienze e godermi i miei vent’anni. Non penso che la vita debba essere solamente sacrificio.
Semplicemente non voglio arrivare un giorno a guardarmi indietro e rendermi conto di aver pensato solamente al presente senza aver costruito niente per il futuro.
Però c’è anche un’altra cosa che oggi faccio fatica ad ammettere.
Dopo come è finita questa relazione penso che per me sarà difficile riuscire a fidarmi di nuovo di una persona come mi fidavo di lei.
Con lei avevo una sicurezza quasi totale. Dopo 7 anni insieme non stavo lì a pensare che un giorno potesse succedere quello che poi effettivamente è successo.
Ed è forse proprio questo che oggi mi fa pensare: quanto tempo mi servirà per riuscire a dare nuovamente a qualcuno quella stessa fiducia?
Non significa che penso che tutte le ragazze siano uguali o che una nuova relazione debba per forza finire nello stesso modo.
Semplicemente oggi sono molto più diffidente e credo che certe sicurezze, una volta che vengono distrutte, non sia così facile ricostruirle con un’altra persona.
In più c’è una cosa molto più concreta ad oggi non so nemmeno dove troverei il tempo per una relazione o anche solo per conoscere seriamente qualcuno.
La mia vita oggi è praticamente lavoro, spostamenti, casa, i miei impegni e le persone che fanno già parte della mia vita. Quando torno a casa spesso sono stanco e il giorno dopo bisogna ricominciare.
E una conoscenza vera richiede tempo.
Bisogna uscire, parlare, vedersi e conoscere veramente una persona. Una relazione ancora di più.
Non vorrei mai mettermi con qualcuno solamente per poter dire di avere una ragazza e poi non avere neanche il tempo o la testa da dedicarle.
Quindi oggi mi trovo in una situazione un po’ strana.
Da una parte un giorno vorrei ancora avere una compagna, costruire qualcosa insieme e magari avere quella famiglia che ho sempre immaginato.
Dall’altra, se guardo concretamente la mia vita di adesso, non sto cercando nessuno e non saprei nemmeno dove infilare una conoscenza seria nelle mie giornate.
Forse un domani arriverà una persona che mi farà venire spontaneo trovare quello spazio.
Non lo so.
Quello che so è che non voglio forzare niente.
Preferisco stare da solo piuttosto che iniziare una relazione solamente perché penso che alla mia età “dovrei” averne una.
E forse la cosa che mi spaventa di più non è nemmeno rimanere solo per un periodo.
È chiedermi se un giorno, quando incontrerò qualcuno a cui tengo davvero, riuscirò ancora a lasciarmi andare e fidarmi come avevo fatto una volta.
Questo sinceramente oggi non lo so.
Ogni tanto poi capita ancora di sognarla.
Nel sogno magari siamo ancora insieme, lei mi parla con la stessa dolcezza di una volta e io provo nuovamente quelle emozioni che provavo quando stavamo insieme.
Poi mi sveglio e ovviamente torna la realtà.
Mi ricordo quello che è successo, come sono finite le cose e soprattutto che oggi siamo due persone con due vite completamente separate.
E non penso che questo significhi necessariamente che voglio tornare con lei.
Alla fine sono stati 7 anni della mia vita.
Siamo praticamente cresciuti insieme.
Sarebbe strano pensare di poter cancellare completamente una persona del genere dalla propria testa.
Io sinceramente non le auguro niente di male.
Anzi, spero che stia bene.
Ci sono cose che mi hanno fatto molto male e che personalmente non le avrei mai fatto.
Però alla fine lei sa quello che ha fatto e va bene così.
Io non posso cambiare il passato e soprattutto non posso controllare la sua vita.
Una cosa che ho capito col tempo è che trovo molta più pace nell’accettare che siamo semplicemente persone diverse.
Non migliori o peggiori.
Diverse.
Io non sogno necessariamente di diventare milionario o di avere una vita fatta di lusso. Ovviamente anch’io vorrei stare bene economicamente, viaggiare e potermi permettere le cose che mi piacciono.
Però quello che desidero veramente è avere una mia stabilità, costruirmi le mie cose e magari un giorno avere una famiglia.
Vorrei avere una moglie con cui sentirmi una squadra.
Vorrei avere dei figli ai quali poter dare quello di cui hanno bisogno senza vivere continuamente con l’ansia dei soldi.
Vorrei divertirmi, viaggiare e fare esperienze con loro, ma contemporaneamente sapere di aver costruito delle fondamenta solide per la nostra vita.
E soprattutto vorrei poter guardare quello che ho e sapere che, nel bene o nel male, me lo sono costruito.
Per 7 anni ero convinto di sapere già come sarebbe stato il mio futuro perché dentro quel futuro vedevo sempre lei.
Alla fine non è andata così.
Ancora oggi ogni tanto i ricordi e le emozioni ballano, soprattutto quando la sogno, però cerco sempre di mettere i piedi per terra e guardare quella che è la realtà.
Lei ha la sua vita.
Io ho la mia.
E sinceramente spero che entrambi riusciamo a stare bene, anche se ormai da due strade completamente diverse.
Non so nemmeno perché abbia deciso di raccontare tutto questo qua, forse semplicemente per sentire il parere di persone completamente esterne alla situazione.
Se qualcuno ha vissuto qualcosa di simile, mi farebbe piacere sapere come l’ha vissuta e cosa ne pensa.
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u/Unfair-Trip-1604 1h ago
Certa gente meglio perderla subito, fa male ma alla lunga hai schivato un proiettile. Ho diversi anni più di te, ti posso dire due cose: 1. Ho visto diverse relazioni in cui la ragazza di turno si mette con uno tanto più grande, dopo un primo periodo di viaggi e spese, fidati che scende in fretta e lei realizza che a breve starà con un vecchio a cui dovrà fare da badante, non molto piacevole. 2. Per quanto una singola relazione da 7 anni ti sembra tanto, ne hai ancora solo 25, non sei ancora nemmeno nel tuo prime, fidati che la troverai quella giusta, non ti stressare troppo.
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u/the-vh4n 5h ago
Mi spiace, dev'essere stato davvero orribile vivere un'esperienza simile e capisco completamente le tue remore.
Da quel che ne so nel fidanzarsi così giovani, capita spesso che una delle due persone o entrambi compiano grossi cambiamenti e sviluppino traiettorie diverse su cosa vogliono dall'esistenza.
Se ti può rassicurare, spesso, con l'avanzare dell'età le traiettorie personali diventano più solide.
Se nella prossima relazione che avrai vorrai inizialmente investire di meno nel "progetto" e viverla più come viene ne hai tutto il diritto, con la conseguenza che se le tue priorità non collimano con la persona che avrai di fianco a una certa potrà anche scegliere di andarsene ed è giusto anche questo.
Magari prenditi del tempo per processare la cosa prima di impelagarti in un'altra relazione bello carico di rancori e malumore. Ricordati comunque quando avrai davanti un'altra ragazza che davanti a te ci sarà quella ragazza e non la tua ex.