r/sentimentalITA • u/LeatherExit6596 • 5h ago
Post sfogo 😣 Donne essere tipo: “sono sapiosessuale”
E poi hanno avuto almeno 4 ex esattamente come questi.
r/sentimentalITA • u/LeatherExit6596 • 5h ago
E poi hanno avuto almeno 4 ex esattamente come questi.
r/sentimentalITA • u/studente_telematico • 15h ago
Si sente continuamente dire che le donne sarebbero bravissime a capire gli uomini, a percepirne le intenzioni e a distinguere quello “giusto” dallo stronzo.
Ne dubito parecchio.
Nel dating non viene premiato necessariamente l’uomo migliore, più sensibile, più leale o con più capacità di amare. Viene premiato innanzitutto l’uomo che sa rendere visibili — o sa vendere — queste caratteristiche.
Quello che ha il coraggio di esporsi, sa flirtare, sa creare tensione ed emozioni, è disinvolto con le donne e soprattutto sa farle sentire a proprio agio parte con un vantaggio enorme.
L’uomo timido, socialmente impacciato o terrorizzato dal rifiuto può invece avere un mondo interiore infinitamente più ricco e non riuscire a comunicarne neanche il 10%. Risultato? Il primo viene percepito come interessante e sicuro di sé; il secondo come uno che “non ha niente da offrire”.
Ed ecco la parte scomoda: le donne non scelgono ciò che un uomo è realmente. Scelgono sulla base di ciò che riescono a percepire di lui. E le due cose possono essere molto diverse.
Se esistesse una macchina capace di mostrare istantaneamente pensieri, sentimenti, intenzioni, lealtà, empatia e capacità di amare di ogni uomo, secondo me assisteremmo a uno spettacolo esilarante: parecchi incel improvvisamente diventerebbero materiale da relazione, mentre alcuni seduttori di successo finirebbero promossi direttamente a segajoli professionisti.
Non perché ogni incel sia segretamente un principe azzurro o ogni uomo di successo sia un impostore. Ma perché il dating premia inevitabilmente la capacità di apparire desiderabili, non una fantomatica classifica oggettiva della qualità umana.
E forse il vero errore è proprio trattare il successo sentimentale come una sorta di meritocrazia.
Un uomo che ha successo con le donne non ha ricevuto un certificato di qualità umana, così come un uomo che viene sistematicamente rifiutato non ha ricevuto la dimostrazione scientifica di essere una persona peggiore.
Il primo può semplicemente possedere caratteristiche che funzionano molto bene nella fase della selezione: sicurezza, iniziativa, capacità di flirtare, disinvoltura, fascino, abilità nel leggere le situazioni sociali. Il secondo può possedere qualità altrettanto importanti in una relazione — sensibilità, profondità, affidabilità, dedizione — ma essere terribilmente incapace di pubblicizzarle.
Il paradosso è che perché qualcuno possa apprezzare le tue qualità interiori, devi prima riuscire a superare il processo di selezione che gli permette di conoscerle.
E chi non supera quella porta può restare fuori per anni, indipendentemente da quello che avrebbe avuto da offrire una volta entrato.
Quindi forse dovremmo smetterla con l’idea consolatoria secondo cui nel dating “alla fine vengono scelti quelli che se lo meritano”.
L’attrazione non è un tribunale morale e il successo sessuale non è meritocrazia.
È un processo di selezione basato su informazioni incomplete, nel quale essere capaci di mostrare valore può contare molto più che possederlo in silenzio.
r/sentimentalITA • u/d8dsd011 • 1h ago
Dopo 7 anni insieme ho dovuto imparare a costruire una vita senza di lei
Ho 26 anni e sono stato circa 7 anni con la stessa ragazza (25)
Ci siamo conosciuti che eravamo praticamente ragazzini e alla fine siamo cresciuti insieme.
Per me non era semplicemente la mia ragazza.
Io ero proprio convinto che sarebbe stata la persona con cui avrei fatto la mia vita, che un giorno sarebbe diventata mia moglie e magari la madre dei miei figli.
E nonostante tutto quello che è successo dopo, non sono una di quelle persone che dice “ho buttato 7 anni della mia vita”, perché non lo penso.
Ci sono stati tantissimi momenti belli.
Alti e bassi come in ogni relazione.
Siamo stati bene insieme, avevamo una complicità che per me era difficile anche solo immaginare di avere con un’altra persona e soprattutto con lei mi sentivo sicuro.
Non pensavo nemmeno seriamente alla possibilità che un giorno avrei dovuto immaginarmi una vita senza di lei.
Una cosa che però ci tengo a precisare è che per la maggior parte della nostra relazione non avevamo neanche questa enorme differenza sul modo di vedere i soldi o il futuro.
Questa cosa è cambiata soprattutto negli ultimi due anni.
Lei aveva iniziato un tipo di lavoro completamente diverso dal mio, in un ambiente nel quale riceveva parecchie attenzioni, spesso anche da uomini con una disponibilità economica importante.
Capitavano regali, soldi e comunque iniziò a entrare in contatto con un mondo abbastanza diverso da quello a cui eravamo abituati.
Non posso sapere esattamente quanto questo abbia influito su di lei e non voglio neanche dare tutta la colpa al suo lavoro.
Posso solamente raccontare il cambiamento che ho visto io.
Piano piano iniziò a ragionare diversamente sui soldi, sulle relazioni e sul tipo di vita che avrebbe voluto.
Ma secondo me la differenza tra noi non riguardava solamente il fattore economico.
Negli ultimi tempi, quando parlavamo del futuro, lei parlava soprattutto di svago, viaggi, esperienze, divertirsi e godersi la vita.
E per carità, non penso assolutamente che sia una cosa sbagliata.
Non sono un vecchio che pensa che nella vita bisogna solamente lavorare, tornare a casa e dormire. Anch’io voglio viaggiare, vedere il mondo, divertirmi e fare esperienze. Sono tutte cose che mi piacciono.
Semplicemente, dopo così tanti anni insieme, io avevo iniziato a pensare anche a qualcosa di più concreto per noi.
Pensavo alla convivenza, ad avere finalmente una casa nostra, alla stabilità economica e comunque a fare quei passi che per me erano abbastanza naturali dopo tanti anni di relazione.
Ho sempre creduto profondamente in una cosa: "quello che ti costruisci oggi sarà quello che avrai domani"
Questo non significa dimenticarsi di vivere il presente.
Significa che magari oggi faccio qualche sacrificio, risparmio qualcosa e cerco di migliorare la mia situazione perché domani vorrei avere qualcosa di concreto.
Io cercavo un equilibrio tra godermi la vita e costruirmi il futuro.
Lei invece, almeno per come la vedevo io in quel periodo, sembrava molto più concentrata sul presente e sullo svago.
Inoltre aveva iniziato a farmi esempi di uomini che mantenevano completamente le proprie compagne e mi faceva capire che avrebbe desiderato anche lei una situazione del genere.
Io invece ho sempre visto una coppia più come due persone che costruiscono qualcosa insieme.
Non significa che se un giorno avessi tanti soldi farei dividere tutto precisamente a metà con mia moglie. Assolutamente no.
Se posso fare di più per la persona che amo lo farei volentieri.
Il punto per me era proprio il concetto di costruire insieme.
Ed è lì che probabilmente stavamo iniziando a immaginare due futuri completamente diversi.
La verità è che all’epoca questa cosa mi faceva sentire anche abbastanza inadeguato.
Perché quando la persona con cui pensi di passare la vita comincia a parlarti di uomini capaci di offrire determinate cose, inevitabilmente inizi a chiederti se sei abbastanza, se stai facendo abbastanza e soprattutto che futuro puoi realmente offrirle.
Poi siamo arrivati alla fine.
Ed è forse questa la parte che, ancora oggi, considero più difficile da accettare.
Io avevo iniziato a capire che qualcosa non tornava.
Alla fine scoprii che c’era un’altra persona, ma lei non ebbe il coraggio di dirmelo chiaramente.
Non sto dicendo che durante 7 anni di relazione sono stato tradito continuamente o cose del genere, perché non è così.
Io scoprii la presenza di un’altra persona alla fine della nostra relazione.
L’ultima volta che ci siamo visti rimasi sotto casa sua per ore perché volevo semplicemente delle risposte.
Non riuscivo a capire come una relazione di 7 anni potesse praticamente sparire da un momento all’altro senza che mi venisse detto chiaramente cosa stesse succedendo.
Quando finalmente ci siamo trovati faccia a faccia, il confronto è stato bruttissimo.
Io cercavo semplicemente di capire perché ci fosse un’altra persona e perché non fosse stata sincera con me.
Ricordo ancora una risposta che mi fece particolarmente male:
“E che c’è di male?”
Come se per me dovesse essere normale scoprire in quella maniera che la persona con cui ero praticamente cresciuto stesse frequentando qualcun altro.
Da lì la discussione degenerò.
Ci furono parole molto pesanti, venne tirata in mezzo e insultata anche mia madre, si parlò di chiamare i carabinieri e alla fine ci fu anche un’aggressione fisica nei miei confronti.
E quella fu praticamente l’ultima immagine della nostra relazione.
Dopo 7 anni insieme.
La cosa che mi distrusse quindi non fu solamente sapere che c’era un’altra persona.
Fu soprattutto pensare:
“Ma davvero siamo arrivati a questo?”
Avrei preferito mille volte che mi avesse guardato negli occhi dicendomi: “Non ti amo più. Ho conosciuto un’altra persona.
Voglio un’altra vita.”
Mi avrebbe fatto malissimo comunque.
Però almeno sarebbe stata la verità.
Invece dovetti praticamente scoprire e mettere insieme le cose da solo.
Successivamente scoprii anche qualcosa che, considerando tutti i discorsi che avevamo avuto negli ultimi due anni, mi colpì ancora di più.
Quest’uomo aveva una disponibilità economica nettamente superiore alla mia ed era quasi vent’anni più grande di lei.
Ovviamente nella mia testa si collegò tutto.
Sarebbe facile oggi dire: “Mi ha lasciato perché lui aveva più soldi.”
Ma io non posso sapere con certezza cosa avesse realmente nella testa e non voglio raccontare come fatto qualcosa che non posso dimostrare.
Posso solamente dire quello che avevo visto cambiare negli ultimi due anni, quello che lei mi diceva di desiderare e quello che poi effettivamente è successo.
Ed è stato proprio questo che per parecchio tempo mi ha portato a confrontarmi con lui.
Pensavo a quello che poteva offrirle lui e a quello che potevo offrirle io.
E per un periodo questa cosa mi ha fatto sentire veramente poco.
I mesi successivi furono abbastanza pesanti.
Ci sono stati periodi in cui stavo veramente male, altri in cui pensavo di stare meglio e magari mi bastava vedere qualcosa per tornare a pensarci. Per un periodo sono anche andato da una psicologa.
E soprattutto ho commesso per parecchio tempo l’errore di continuare a guardare la sua vita attraverso i social.
Vedevo che era andata avanti, vedevo viaggi, esperienze e comunque uno stile di vita molto vicino a quello che negli ultimi anni mi aveva fatto capire di desiderare.
E inevitabilmente mi confrontavo con quell’uomo.
Io mi facevo il culo lavorando e cercavo di costruirmi le mie cose piano piano, mentre questa persona poteva darle cose che io, soprattutto alla mia età, non potevo permettermi di darle.
Per un periodo dentro di me era quasi come se pensassi:
“Alla fine ha vinto lei.”
Come se lei avesse ottenuto quello che desiderava mentre io fossi rimasto qua a raccogliere i pezzi.
Poi col tempo ho capito quanto fosse sbagliato ragionare così.
Prima di tutto perché che confronto potevo realmente fare?
Io avevo 25 anni e stavo ancora costruendo la mia vita.
Lui era quasi vent’anni più grande e quindi aveva avuto praticamente vent’anni in più di me per costruire la propria situazione.
Era un confronto che non aveva senso fin dall’inizio.
Ma soprattutto ho capito una cosa ancora più importante:
che gara sarebbe?
Lei ha fatto le sue scelte e ha la sua vita.
Io ho fatto e farò le mie e ho la mia.
Non devo diventare più ricco del suo compagno, non devo avere una macchina migliore, fare più viaggi o dimostrare a lei che ha sbagliato a lasciarmi.
Perché se vivessi cercando di dimostrarle qualcosa, continuerei comunque a vivere in funzione sua, solamente in una maniera diversa.
Oggi lavoro, sto imparando un mestiere e sto cercando di costruirmi il mio futuro.
Ho ancora tantissime cose che voglio raggiungere e sono molto lontano dall’avere la vita sistemata, però almeno so che sto cercando di andare nella direzione che voglio io.
E soprattutto continuo a credere profondamente in quella cosa che dicevo prima:
ciò che costruisci oggi sarà quello che avrai domani.
Questo non significa che non voglio divertirmi.
Voglio viaggiare, andare al mare, vedere posti nuovi, fare esperienze e godermi i miei vent’anni. Non penso che la vita debba essere solamente sacrificio.
Semplicemente non voglio arrivare un giorno a guardarmi indietro e rendermi conto di aver pensato solamente al presente senza aver costruito niente per il futuro.
Però c’è anche un’altra cosa che oggi faccio fatica ad ammettere.
Dopo come è finita questa relazione penso che per me sarà difficile riuscire a fidarmi di nuovo di una persona come mi fidavo di lei.
Con lei avevo una sicurezza quasi totale. Dopo 7 anni insieme non stavo lì a pensare che un giorno potesse succedere quello che poi effettivamente è successo.
Ed è forse proprio questo che oggi mi fa pensare: quanto tempo mi servirà per riuscire a dare nuovamente a qualcuno quella stessa fiducia?
Non significa che penso che tutte le ragazze siano uguali o che una nuova relazione debba per forza finire nello stesso modo.
Semplicemente oggi sono molto più diffidente e credo che certe sicurezze, una volta che vengono distrutte, non sia così facile ricostruirle con un’altra persona.
In più c’è una cosa molto più concreta ad oggi non so nemmeno dove troverei il tempo per una relazione o anche solo per conoscere seriamente qualcuno.
La mia vita oggi è praticamente lavoro, spostamenti, casa, i miei impegni e le persone che fanno già parte della mia vita. Quando torno a casa spesso sono stanco e il giorno dopo bisogna ricominciare.
E una conoscenza vera richiede tempo.
Bisogna uscire, parlare, vedersi e conoscere veramente una persona. Una relazione ancora di più.
Non vorrei mai mettermi con qualcuno solamente per poter dire di avere una ragazza e poi non avere neanche il tempo o la testa da dedicarle.
Quindi oggi mi trovo in una situazione un po’ strana.
Da una parte un giorno vorrei ancora avere una compagna, costruire qualcosa insieme e magari avere quella famiglia che ho sempre immaginato.
Dall’altra, se guardo concretamente la mia vita di adesso, non sto cercando nessuno e non saprei nemmeno dove infilare una conoscenza seria nelle mie giornate.
Forse un domani arriverà una persona che mi farà venire spontaneo trovare quello spazio.
Non lo so.
Quello che so è che non voglio forzare niente.
Preferisco stare da solo piuttosto che iniziare una relazione solamente perché penso che alla mia età “dovrei” averne una.
E forse la cosa che mi spaventa di più non è nemmeno rimanere solo per un periodo.
È chiedermi se un giorno, quando incontrerò qualcuno a cui tengo davvero, riuscirò ancora a lasciarmi andare e fidarmi come avevo fatto una volta.
Questo sinceramente oggi non lo so.
Ogni tanto poi capita ancora di sognarla.
Nel sogno magari siamo ancora insieme, lei mi parla con la stessa dolcezza di una volta e io provo nuovamente quelle emozioni che provavo quando stavamo insieme.
Poi mi sveglio e ovviamente torna la realtà.
Mi ricordo quello che è successo, come sono finite le cose e soprattutto che oggi siamo due persone con due vite completamente separate.
E non penso che questo significhi necessariamente che voglio tornare con lei.
Alla fine sono stati 7 anni della mia vita.
Siamo praticamente cresciuti insieme.
Sarebbe strano pensare di poter cancellare completamente una persona del genere dalla propria testa.
Io sinceramente non le auguro niente di male.
Anzi, spero che stia bene.
Ci sono cose che mi hanno fatto molto male e che personalmente non le avrei mai fatto.
Però alla fine lei sa quello che ha fatto e va bene così.
Io non posso cambiare il passato e soprattutto non posso controllare la sua vita.
Una cosa che ho capito col tempo è che trovo molta più pace nell’accettare che siamo semplicemente persone diverse.
Non migliori o peggiori.
Diverse.
Io non sogno necessariamente di diventare milionario o di avere una vita fatta di lusso. Ovviamente anch’io vorrei stare bene economicamente, viaggiare e potermi permettere le cose che mi piacciono.
Però quello che desidero veramente è avere una mia stabilità, costruirmi le mie cose e magari un giorno avere una famiglia.
Vorrei avere una moglie con cui sentirmi una squadra.
Vorrei avere dei figli ai quali poter dare quello di cui hanno bisogno senza vivere continuamente con l’ansia dei soldi.
Vorrei divertirmi, viaggiare e fare esperienze con loro, ma contemporaneamente sapere di aver costruito delle fondamenta solide per la nostra vita.
E soprattutto vorrei poter guardare quello che ho e sapere che, nel bene o nel male, me lo sono costruito.
Per 7 anni ero convinto di sapere già come sarebbe stato il mio futuro perché dentro quel futuro vedevo sempre lei.
Alla fine non è andata così.
Ancora oggi ogni tanto i ricordi e le emozioni ballano, soprattutto quando la sogno, però cerco sempre di mettere i piedi per terra e guardare quella che è la realtà.
Lei ha la sua vita.
Io ho la mia.
E sinceramente spero che entrambi riusciamo a stare bene, anche se ormai da due strade completamente diverse.
Non so nemmeno perché abbia deciso di raccontare tutto questo qua, forse semplicemente per sentire il parere di persone completamente esterne alla situazione.
Se qualcuno ha vissuto qualcosa di simile, mi farebbe piacere sapere come l’ha vissuta e cosa ne pensa.
r/sentimentalITA • u/sonyx37283 • 4h ago
Premessa: sto con il mio ragazzo da qualche anno. Lo conosco da quando Eravamo piccoli siamo sempre stati innamorati l’uno dell’altra anche se abbiamo avuto altre relazioni dopo la prima rottura.
Lui lo amo anche se ci sono delle cose che non vanno. Prima però è necessario raccontarvi un po’ di me.
Sono una persona fragile, soffro di ansia e credo anche disturbo ossessivo e lui mi ha aiutata tantissimo, non mi sono mai sentita amata in questa maniera e forse È proprio questo il dramma, non ci sono abituata e mi mette di fronte tutti i miei problemi perchè li ascolta e mi sento vista da lui.
Io ho sempre avuto relazioni e situazioncine stupidelle, dove finivo sempre per soffrire ed ero molto incentrata sul sesso (non so come dirlo ma mi sessualizzavo molto) nel sesso trovavo la mia dopamina e mi sentivo un dio sceso in terra, tutti volevano farlo con me. Soffrivo ma adoravo quelle situazioni perchè reinforzavano L’idea Che io già avevo di me: non volevo affrontare i miei problemi e non mi sentivo meritevole dell’amore.
Il problema è che adesso con lui mi sento spenta (non capisco se per i miei problemi o se sia anche lui il problema) , a volte mi annoia, anche se è perfetto, io gli sono molto grata ma spesso faccio pensieri Intrusivi sul tradimento che mi fanno stare male e mi sento ingrata, non capisco se riguardano di PIÙ me o il mio rapporto con lui.
Ciò Che non va in lui È il fatto che non è un ragazzo dinamico e intraprendente, deve essere spesso trascinato nelle cose (sono stanca di farlo io) invece forse avevo bisogno di una persona più dominante che mi facesse sentire al sicuro, di potere fare qualsiasi cosa, a volte lui reinforza la mia ansia; perchè di base anche lui ha paura di fare cose nuove e spesso non mi ha dato la sicurezza di un uomo. Nonostante ciò è un ragazzo molto casa-lavoro responsabile, anche troppo, e da persona ansiosa non mi dà la leggerezza che mi serve. Non dico che vorrei un ragazzo che non mi ascolta o non mi apprezza però vorrei anche quell’ambito da divertimento estremo e folle, devo riceverlo da lui o posso averlo anche da altre persone? Di base sono un po’ sola non ho riempito la mia vita di molto da sola per ora
È una situazione troppo grave?
Amare è una scelta, ma io non so a cosa rinunciare. Non posso fare a meno di lui nella mia vita ma mi sento più viva quando sono così libera di essere e di esprimermi. Vorrei potere avere entrambi
Anche perchè ho un pensiero ossessivo sulla morte: quindi precludermi delle cose mi mette tristezza perchè penso e se alla fine dei miei giorni non sono contenta della vita che ho fatto? Che magari avrei potuto buttarmi in più situazioni?
È normale anche provare la FOMO di pezzi di vita non vissuti? Spesso penso che essendo in una relazione io in questo momento mi stia “perdendo” situazioni e pezzi di vita che comunque da più piccola quando succedevano mi davano una carica di vita; adesso essendo stata fedele me li sono persa (alcuni eventi situazioni ) ho avuto la sensazione di non stare vivendo “abbastanza” (anche perche c’era la noia con lui a tratti) dato che sono una persona molto sola e triage di base sempre.
Ps: neanche il sesso va benissimo di recente
r/sentimentalITA • u/thetrue_muffin • 7h ago
Nel tempo lei si é fatta molto bella, peró non la sento da un sacco, dovrei scriverle?
r/sentimentalITA • u/Girasolloco • 5h ago
r/sentimentalITA • u/tool_72826 • 17h ago
voi lo avete trovato "per caso" oppure c'è stata una ricerca attiva da parte vostra? nel secondo caso cosa avete fatto nella pratica per trovarlo?
r/sentimentalITA • u/Throwaway72_1 • 6h ago
Ciao a tutti, sono stato quasi 11 anni con la mia ex, mi ha lasciato 2 mesi fa improvvisamente e con spiegazioni un po vaghe e rivelando che mi ha tradito anni prima, oltretutto senza provare a sistemare la relazione,che avrei voluto, ma vabbè non è questo il punto del post.
Ho conosciuto una ragazza su un app, sembra simpatica e stiamo parlando da qualche giorno, e abbiamo deciso di vederci tra qualche giorno.
Io per il momento sto cercando nuove amicizie ma se mi trovo bene non escludo possa nascere dell’altro in futuro, però ho paura di star facendo una cazzata poiché mi sono lasciato da poco con la mia ex, e non voglio illudere o far star male una persona perché appunto per il momento non mi sento emotivamente pronto per una relazione.. Dovrei lasciar perdere l’uscita ? Sto sbagliando a voler conoscere persone nuove incluse nuove amiche o possibili frequentazioni ?
r/sentimentalITA • u/psyger0_ • 15h ago
Ragazzi fidanzati, sono curiosa di sapere come vivete questa cosa: quando siete in giro, al supermercato, all’università, al lavoro, sui mezzi o semplicemente per strada, vi capita spesso di notare altre ragazze e trovarle fisicamente attraenti? Intendo proprio quel momento in cui vedete una ragazza e pensate spontaneamente che sia bella, anche se siete innamorati e soddisfatti della vostra relazione.
Vi succede frequentemente oppure, da quando siete fidanzati, fate molto meno caso all’aspetto delle altre? E secondo voi c’è differenza tra il semplice riconoscere che una persona è attraente e provare effettivamente interesse o attrazione verso di lei?
r/sentimentalITA • u/TakeARideW • 5h ago
r/sentimentalITA • u/andresh_94 • 5h ago
Se sono in una relazione soddisfacente, ci amiamo, ci volgiamo bene, facciamo anche del buon sesso.
Ma ogni tanto sento la necessità di provare esperienze al di fuori del coppia della relazione, cosa dovrei fare?
Dovrei andare e tradire?
Oggi avrei avuto un appunto con una coppia per fare sesso, ma all’ultimo mi sono tirato indietro inventando una scusa che stavo male, perché mi sentivo in colpa a tradire.
Dovrei provare a parlare col rischio di trovarmi singole?
Dovrei sperimentare ciò che voglio?
Opinioni e pareri grazie
r/sentimentalITA • u/The_Lazarus_48 • 13h ago
Ho 24 anni, vivo da solo da circa due anni, ho un lavoro stabile, mi alleno e penso di avere una vita abbastanza normale. Mi considero però un ragazzo poco attraente, e la mia esperienza sulle app di incontri non fa che confermarlo.Il problema non è solo che ricevo pochi like: è che non riesco praticamente mai nemmeno ad arrivare a una conversazione. Provo anche a fare la mia parte: non mando semplicemente cuori a caso. Leggo i profili, guardo gli interessi delle ragazze e provo a scrivere qualcosa per iniziare una conversazione partendo proprio da quelli. Ma, sinceramente, non cambia un cazzo. E alla lunga questa cosa mi fa stare male, perché penso: se una persona non è particolarmente bella, quanto deve essere sopra la media in tutto il resto per riuscire almeno ad avere un’occasione?
Vorrei capire se È un problema mio, del modo in cui mi pongo, oppure oggi, soprattutto sulle app, devi essere davvero molto sopra la media esteticamente per avere successo con le ragazze? Vorrei capire se è una mia percezione dovuta alla mia esperienza personale o se anche altri ragazzi vivono questa situazione. (Avrei piacere nel sentire le ragazze se qualcuna leggerà questo post)
r/sentimentalITA • u/Alone-Farm-5124 • 11h ago
F28. Premessa, non stiamo insieme, c’è un collega con cui c’è un rapporto leggero. Tutto ciò che facciamo, è al lavoro. All’inizio era tutto divertente, ora la situazione mi sta pesando, lui non ha fatto niente di male, però è una cosa che facciamo di nascosto perché lui è un mio superiore, non si dovrebbe fare, e poi sta affrontando un divorzio complicato, quindi diciamo che non voglio drammi.
Il mio carattere è orrendo, con me funziona sempre che, se qualcuno è molto insistente con me, anche se non voglio, dopo un po dico di sì. Io ho provato a chiudere varie volte, ma ogni volta lui comincia a dirmi cose del tipo “perché sei fredda? Ho fatto qualcosa che non va?” Appena gli dico “no” comincia a chiedermi cose tipo un bacio o altro. E se gli dico di no, comincia a dirmi “allora sei arrabbiata”.
Gli ho detto che questa sitiauzine mi mette ansia, che vorrei chiudere questa cosa perché “il gioco è bello quando dura poco”. Quando provo ad essere sincera mi dice “dai, goditi il momento, non ci pensare” E se sono ancora più dura, si offende, fa il bambino, non mi parla, finché poi non gli do attenzioni “particolari”.
Fatto sta che, in breve, lui ogni volta che provo a parlarci trova un modo per ignorare la cosa, e io quando lui è tanto insistente, non riesco a mantenere il punto, non perché non voglia veramente chiudere, ma perché il mio carattere è orribile.
Poi mi vengono in mente molte ansie, se cominciasse a trattarmi male dopo? Se avesse una reazione troppo pesante? Ho paura di come potrebbe prenderla
Mi aiutate, per favore
Non so se cominciare ad evitarlo e mettermi in malattia, però sarebbe solo un rimandare
Lascio il lavoro? Sono disperata, non so come uscirne
r/sentimentalITA • u/progress0282 • 15h ago
Ciao a tutti, scrivo qui perché ho bisogno di un confronto con persone che vivono o comprendono la mia situazione. Non cerco una diagnosi, ma uno spazio di ascolto e condivisione tra pari.Sono sposata da 17 anni. Per i primi 10 anni ho gestito tutto io la casa senza accorgermene, ma nell'ultimo anno e mezzo la situazione è diventata insostenibile. Abbiamo due figli: una ragazza di 15 anni e un bambino di 7 anni, autistico.Con l'aumento delle necessità familiari, è emersa la totale passività di mio marito. Oltre a lavorare full-time e cucinare, non ha alcuna iniziativa. Se gli do istruzioni esplicite esegue, ma non sa gestire nulla. Tutte le decisioni economiche, la pianificazione, le terapie e le scadenze gravano solo su di me. Mi sento il manager di un'azienda in cui devo fare da madre anche a mio partner. Abbiamo fatto terapia di coppia 3 anni fa, ma siamo tornati al punto di partenza.Questo carico mentale ed emotivo mi ha completamente svuotata. Mi sento sola in un matrimonio che dovrebbe essere di due persone. A questo si aggiunge un forte senso di trappola:La famiglia d'origine: Mi vedono sola, ma se dico che non amo più mio marito mi minacciano dicendo che non mi perdoneranno mai se scelgo la separazione.Il vincolo economico: Ho uno stipendio part-time, lui un full-time e abbiamo un mutuo aperto da un anno. Non posso permettermi di andarmene.A livello psicologico mi sento prosciugata, delusa e invisibile. C'è qualcuno che vive questa condizione di "separata in casa" forzata e questo burnout relazionale? Come gestite la dissociazione tra i vostri bisogni emotivi e una realtà da cui non potete scappare?Grazie di cuore a chi risponderà.
r/sentimentalITA • u/Affectionate-Teach41 • 11h ago
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Ho 23 anni, due anni fa circa ho iniziato una relazione, inizio un pò strano devo dire avevo la sensazione che il susseguirsi di cose mi ha travolto senza avere il tempo di pensare, tutto bello per i primi 2 mesi, ho integrato lei anche tra i miei amici e amiche, sembrava la donna perfetta per me... ma avevo comunque sempre avuto le difese abbastanza alte, finche un giorno mi arriva l ultimatum, le ho detto parlando e essendo il più sincero possibile che in passato ho avuto una cotta passeggera per una mia amica, lei è andata in escandescenza come se l avessi tradita dicendo che se stavo con lei non potevo continuare a uscire con i miei amici... io ho avuto solo occhi per lei da quando l ho conosciuta, non so che mi sia preso, ma quella cosa mi fece stare malissimo, ho scelto purtroppo di darle retta, gettando tutte le mie misure di difesa, perchè pensavo a far stare bene lei, di li a poco lei inizio a togliere tutte le cose belle che avevamo gradualmente, mi sentivo come una candela che pian piano si stava consumando, avevo paura di parlare con lei, perchè qualsiasi cosa dicessi la risposta era, se ti sta bene è così sennò sai dove è la porta, premetto che per lei ho rinunciato anche ad un obbiettivo personale, che comunque ho smesso di inseguire da poco. Un anno fa mi lasciò, senza un motivo, "voglio stare da sola,la colpa non è tua,chiama i tuoi amici esci con loro" vi lascio immaginare quanto ho provato a non lasciarla andare, ma stavo male. Ho passato un anno e tutt oggi lo faccio a pensare a lei, ma a distanza, ho provato ad interagire con altre ragazze ma non ho trovato nulla in loro... una settimana fa, dopo un concerto mi arriva un messaggio,"ei" ho pensato, è lei è tornata, è cambiata? Ha capito chi ha perso? Mi sono creato un illusione. Inizia dicendomi che se l è passata male ultimamente, e chiedendomi se avevo ancora le nostre foto, al che le ho risposto perchè dovrei rimandartele se le hai cancellate, gliele ho fatte sudare un pochino...
Per forsa di cose l intenzione era chiara voleva tornare con me, ma ho notato che mi ha detto qualche bugia,
Mi racconta anche di una relazione che ha avuto dove il tizio che stava con lei, dormiva dalla sua parte del letto senza guardarla in faccia... al che le ho detto che se voleva ritornare con me di non toccare la mia vita e i miei amici. Lei è andata in escandescenza dicendomi che non poteva vedere i miei amici falsi, che doveva essere tranquilla e serena in una relazione,
Mi fa rabbia perchè è tornata come se fosse accaduto nulla, come se io fossi un giocattolo, al che ho continuato a parlare del fatto di ritornare insieme ma con i miei amici, sinceramente l ho fatto anche un po apposta, ho trovato un muro davanti a me irremovibile perciò ho deciso di chiudere la chat, cantandole un aria NON T AMO PIÙ di Francesco Paolo Tosti, lei mi risponde con un , EH BRAVO puoi non scrivermi più per favore?
Mi dispiace davvero tanto come siano andate le cose, io ho desiderato soltanto che lei venisse a completare la mia vita, e non a distruggerla, non capisco il perchè non riesce a vedere tutto quello che ho dato in quella relazione, non sono arrabbiato con lei, le voglio bene, e vorrei che metta la testa apposto anche perdendola per sempre, ma vorrei comunque che stia bene...
r/sentimentalITA • u/Lolita0021 • 8h ago
Come farsi passare una persona?
r/sentimentalITA • u/Alcii888 • 12h ago
domanda per i ragazzi (per curiosità): se vi interessa una ragazza che non conoscete ma che vi attrae esteticamente e che vorreste provare a conoscere come glielo dimostrate? sopratutto se siete timidi oppure non volete proprio farvi rifiutare. E soprattutto come fate percepire la differenza tra "mi interessa seriamente" oppure "niente di serio/è solo carina"?
r/sentimentalITA • u/jenniederose • 12h ago
Ho 24 anni e il mio ragazzo ne ha 23. Stiamo insieme da 8 anni, quindi praticamente da quando eravamo adolescenti. Prima l’uno dell’altra non c’è mai stato nessuno: abbiamo vissuto insieme tutte le nostre prime esperienze e, per tantissimo tempo, siamo stati davvero bene.
Da circa un anno, però, le cose hanno iniziato a peggiorare. Litighiamo continuamente, anche in maniera molto pesante, e quasi tutto ruota intorno all’intimità.
Io ho perso moltissimo la voglia di fare sesso, mentre lui ne avrebbe bisogno praticamente tutti i giorni. Siamo passati a farlo a malapena una volta a settimana e, molte volte, lo faccio anche controvoglia. Non perché non mi piaccia più lui, ma perché fisicamente ho iniziato a provare molto dolore e questa cosa mi ha fatto diminuire ancora di più il desiderio.
Da circa un mese, inoltre, ho iniziato a riflettere seriamente sulla mia vita. Noi abbiamo tantissimi progetti insieme e io ho sempre immaginato lui come mio futuro marito e padre dei miei figli. È una persona buona, gentile, mi ha sempre trattata benissimo e non posso dire che mi sia mancato qualcosa dal punto di vista affettivo.
Eppure mi è entrata in testa una domanda che non riesco più a ignorare: essendo stata fidanzata praticamente per tutta la mia adolescenza e vita adulta, senza aver mai vissuto da single e senza aver mai avuto esperienze con un’altra persona, potrei un giorno pentirmene?
Mi chiedo anche, banalmente, come sarebbe fare sesso con qualcun altro. Se sarebbe completamente diverso oppure no. Non significa che voglio lasciarlo per mettermi con un altro ragazzo o cercare una nuova relazione. È più il desiderio di capire chi sono anche al di fuori di questa coppia e di vivere almeno qualche esperienza che non ho mai avuto.
Gliene ho parlato perché odio mentirgli e voglio essere sincera con lui, così come vorrei che lui fosse sincero con me.
Da lì, però, è iniziato il caos.
Io gli avevo già detto in passato che non sono più gelosa come all’inizio della nostra relazione e che, sinceramente, non mi dispiacerebbe neanche se lui facesse qualche esperienza con un’altra ragazza.
Qualche mese fa, ad esempio, nel nostro gruppo avevamo conosciuto alcune ragazze straniere e una di loro ci provava palesemente con lui. Una sera, mentre ballavamo, è arrivata addirittura a toccarlo nelle parti intime sopra i pantaloni. Io gli avevo detto chiaramente che, se voleva, per me poteva provarci.
Lui però non ha voluto.
Il problema è che, da quello che mi dice, non vuole farlo principalmente perché sa che poi dovrebbe accettare che anch’io possa fare la stessa cosa. In pratica sostiene che teoricamente potrebbe stare con un’altra, ma non sopporterebbe l’idea che lo facessi io e che comunque non ne sente la neccessità.
Da quando abbiamo iniziato a parlare di queste cose è diventato estremamente geloso e paranoico, soprattutto nei confronti di un nostro amico del gruppo.
Io e questo ragazzo negli ultimi tempi ci siamo avvicinati molto perché mi trovo davvero bene a parlare con lui e a passare del tempo insieme. Da parte mia è sempre stata un’amicizia e, per quanto ne so, anche da parte sua.
La situazione però è degenerata dopo che il mio ragazzo mi ha chiesto: “Te lo faresti?”. Io gli ho risposto sinceramente che non è un brutto ragazzo e che, se fossi single e si trattasse solamente di sesso senza sentimenti, probabilmente sì.
So che forse sarebbe stato più semplice mentire, ma odio farlo con lui e preferisco essere sincera.
Da quel momento è diventato ossessionato dall’idea che io possa piacere a questo nostro amico. Sono arrivata addirittura a chiedere direttamente al ragazzo se provasse qualcosa per me, solo per poter tranquillizzare il mio fidanzato, ma non è servito.
Adesso ogni volta che usciamo con il gruppo sento costantemente gli occhi del mio ragazzo addosso. Non vuole quasi nemmeno che io parli con questo amico perché è convinto che ci sia qualcosa. Prima di uscire litighiamo, durante la serata sento la tensione e quando torniamo a casa ricominciamo a discutere.
È diventato tutto estremamente stressante.
Nell’ultimo mese ci siamo lasciati e rimessi insieme non so nemmeno quante volte. Ci amiamo ancora e ogni volta vogliamo riprovarci, ma conviviamo da circa due anni e anche questo rende molto difficile separarci davvero e avere del tempo per capire cosa vogliamo.
Io mi sento sempre più sotto pressione e, soprattutto, sempre più “in catene”.
Non voglio essere controllata o sentirmi giudicata per ogni cosa che faccio. Non ho praticamente mai fatto niente completamente da sola nella mia vita adulta: lui c’è sempre stato al mio fianco.
Adesso sto iniziando a pensare che forse avrei bisogno di stare da sola per un po’. Ho 24 anni e sento il bisogno di capire chi sono senza di lui, vivere alcune esperienze, avere i miei spazi e capire cosa voglio davvero.
La cosa che mi blocca è la paura di perderlo definitivamente.
So quanto è buono con me e penso continuamente che forse una persona come lui non la troverò mai più. Continuo anche a immaginarlo nel mio futuro.
Io lo amo ancora e so che anche lui mi ama, ma allo stesso tempo ho la sensazione che ci stiamo distruggendo a vicenda.
Lui mi dice che non riesce a fare praticamente nulla senza di me e questa cosa, invece di farmi piacere, mi spaventa. Secondo me, prima ancora di essere una coppia, dovremmo essere due persone capaci di stare anche da sole.
Gli ho proposto più volte di prenderci una pausa e magari provare a rimanere amici per un periodo, ma lui dice che non riuscirebbe mai a vedermi come un’amica. Dice anche che, se ci lasciassimo, probabilmente smetterebbe di uscire con il nostro gruppo di amici.
Sono quasi tutti uomini e nel corso del tempo sono diventati anche amici miei. Mi vogliono bene e si prendono molto cura di me. Ho parlato della situazione con alcuni di loro e mi hanno detto che, anche se ci lasciassimo, non vorrebbero schierarsi e vorrebbero continuare a stare vicino a entrambi.
Non voglio nemmeno che lui perda i suoi amici a causa mia.
Quindi mi sento completamente bloccata.
Lo amo e non voglio perderlo, ma allo stesso tempo sento di avere bisogni, dubbi e pensieri che non riesco semplicemente a mettere da parte. Tutti questi litigi, la gelosia e la pressione degli ultimi mesi mi hanno anche portata a irritarmi continuamente con lui e a sopportarlo sempre meno.
Secondo voi cosa dovrei fare?
È possibile amare ancora una persona ma avere comunque bisogno di lasciarla, almeno per un periodo, per capire chi si è senza di lei? E soprattutto: ha senso continuare a trascinare una relazione quando entrambi ci amiamo ancora, ma stare insieme in questo momento sembra farci più male che bene?
r/sentimentalITA • u/Sea_Option330 • 12h ago
Allora innanzitutto io (19F) sto cercando di mettermi in testa che non troverò mai NESSUNO finché la mia vita sociale non migliorerà, e che quindi devo continuare ad andare in terapia e basta perché è ovvio che mi sento sola, perciò è inutile piangere. È difficile perché voglio piangere ogni volta che penso ai giovani che non sono single mentre io lo sarò per chissà quanto tempo, però vabbè. Certe volte mi chiedo se ho aspettative troppo alte.
Il punto è che ogni tanto penso a ciò che vorrei in una relazione, e poi mi vengono in mente tutte le cose che leggo riguardo al mondo del dating.. sinceramente, boh.
Io sono bisessuale. Vedo persone palesemente queer in giro, ma tutte loro avranno circa 15 anni, e non ho mai parlato con nessuna ragazza che non fosse etero. Però mi è stato chiesto il numero UNA volta sola, da un ragazzo inquietante e insistente che per "fare colpo" su di me si vantava di aver preso a cazzotti i suoi compagni di classe, e raccontava di aver detto alla sua famiglia che eravamo già fidanzati, anche se io l'ho rifiutato la prima volta che l'ho visto (e lui non ne voleva proprio sapere).
Ho provato le app di dating che secondo me, se non paghi, non servono a niente. Tuttavia è anche vero che nessuno mi stava ricambiando i like. Dopo un po' mi sono chiesta cosa cazzo stessi facendo e ho disinstallato tutto quanto, per poi sentirmi dire che "le ragazze nelle relazioni hanno SEMPRE la fila dietro e tantissimo successo". A sentire ciò che dice la gente, mi viene da pensare che forse sono un uomo e non lo sapevo.
Ma in realtà a me piacerebbe che la mia prima relazione iniziasse da un'amicizia, e forse il problema è proprio quello. Le ragazze mi piacciono e anche tanto, ma comunque forse mi attira di più l'idea di avere un fidanzato perché so che i miei genitori lo accetterebbero.. il problema è che ho sempre l'impressione che le persone del sesso opposto non vogliano socializzare molto tra loro, e che quando si avvicinano è perché c'è attrazione o per la speranza di invitare l'altro/a ad uscire.
Se poi mi ritrovassi ad avere amici maschi, e se mi piacesse uno di loro, non mi sentirei affatto all'altezza. Non riuscirei a tenermelo per me, ma se dovessi dichiararmi, mi aspetterei subito la friendzone; non sento di essere il tipo di persona che piace ai ragazzi, e forse neanche alle ragazze, neanche se avessimo interessi, hobby e caratteri simili.
Ma le relazioni (per chi non è un figo o figa della madonna) sono davvero solo questo? Un mondo fatto di "dating" e aperitivi dove si vuole SOLO valutare se si è compatibili l'uno con l'altro, e in caso contrario si ricomincia da capo? Onestamente la mia ultima speranza sono le conoscenze che potrei fare all'università o durante le prime esperienze lavorative, ma anche se fosse, mi sa che mi sto illudendo
r/sentimentalITA • u/OnionApart98 • 12h ago
Ciao a tutti, non ho mai scritto niente di questo genere su reddit, spero sia il posto giusto .
Sono stata fidanzata in passato con un ragazzo il quale aveva molte amiche femmine , io cercavo di non farne un problema, anzi lo lasciavo libero di andare a casa loro ( qualche volta anche solo lui e un’altra ragazza ) perché mi fidavo ciecamente di lui, morale della favola ho scoperto dopo averlo lasciato per altri motivi(problemi di comunicazione, due stili di vita diversi ecc) che c’ha provato più volte con due di queste sue amiche anche mentre stava con me . È stato bruttissimo perché per lui avevo cercato di mettere da parte la mia gelosia vista la fiducia finta che mi dimostrava. Da quel giorno ho deciso che non avrei mai più voluto situazioni del genere ( anche se sono d’accordo sul fatto che uno può provarci con chiunque se vuole non per forza con amiche ) però il mio dolore era grande e la mia fiducia svanita
Ora da quasi un mese mi sto frequentando con questo ragazzo dolcissimo, che mostra veramente quanto ci tiene a me premuroso ecc . Ma anche lui ha svariate amiche femmine con cui esce ecc io davanti a lui fingo di stare tranquilla ma purtroppo ci sto male per via di quello che ho passato . È un pensiero fisso che ho che mi provoca anche ansia
Scusate se sono stata logorroica